Tag: terapia breve strategica

Il Dialogo Strategico

dialogo strategico

Cos’è e come funziona in Terapia Breve Strategica?

Il Dialogo Strategico è una Metodologia, individuata dal Prof. G. Nardone, che rappresenta la base della Terapia Breve Strategica. Essa rappresenta un Intervento-Diagnosi, che porta attraverso la successione di domande strutturate e di altre manovre di tipo psicolinguistico, a far si che il paziente sperimenti un nuovo modo di vedere la propria realtà fin dall’inizio della prima seduta, inducendo il paziente a “sentire” diversamente e dunque a cambiare le sue reazioni, scoprendo risorse che erano bloccate dalle percezioni precedenti.

Il Dialogo Strategico è strutturato in:

  • Domande ad illusione di alternativa:

Efficace strumento comunicativo per ingiungere le prescrizioni terapeutiche, da applicare nei casi in cui si prevede una decisa resistenza da parte del paziente a seguire le indicazioni del terapeuta, da applicare nei casi in cui si prevede una decisa resistenza da parte del paziente a seguire le indicazioni del terapeuta. La domanda è strutturata con due opposte possibilità di risposta e l’interlocutore potrà decidere quale delle due si adatta al suo caso.

Le Domande ad illusione di alternativa si muovono da interrogativi dapprima più generali per poi con un processo a spirale, stringersi, sulla base delle risposte, strutturandosi attorno ai particolari delle situazioni ed evidenziandone i potenziali punti critici.

 

  • Parafrasi ristrutturanti:

Manovra che segue una sequenza di 2-3 domande ad illusione: si utilizzano le risposte per formulare una definizione del problema che ne verifichi la corretta comprensione.

 

  • Evocare sensazioni:

Tecnica raffinata che tramite l’utilizzo di aforismi, metafore, aneddoti, esempi concreti,citazioni poetiche, narrazioni evoca la sensazione che innesca l’effetto emotivo idoneo allo scopo persuasorio.

Lo scopo è quello di orientare i suoi effetti in direzione avversiva nei confronti di atteggiamenti e comportamenti che devono essere interrotti o cambiati in maniera esaltante nei confronti di quelle reazioni da incentivare o incrementare.

 

  • Riassumere per ridefinire:

Si propone al paziente una cornice conclusiva che gli permetterà di fissare in lui una rappresentazione mnemonica di qualcosa di già realizzato e non da realizzare. Quindi le conseguenze operative saranno vissute come effetti di qualcosa di noto e non di una realtà minacciosa. Questa tecnica è utilizzata in maniera ridondante, con la finalità di produrre effetti fortemente suggestivi che potenziano l’effetto della manovra.

 

  • Prescrivere come scoperta congiunta:

A fine seduta, viene concordato ciò che dovrebbe essere messo in atto per far si che i cambiamenti di prospettiva realizzati, divengano azioni operative nella vita reale del soggetto che ha chiesto aiuto.

 

Bibliografia:

Nardone G.; Salvini S.(2004). Il dialogo strategico. Comunicare persuadendo: tecniche evolute per il cambiamento. Ponte alle Grazie.

 

Autrice: Dott.ssa Francesca Troiano

Psicologa-Specialista in Psicoterapia Breve Strategica